Abbiate ogni speranza voi ch'entrate

sabato, aprile 19, 2008

Un buon inizio

martedì, aprile 15, 2008

giovedì, gennaio 10, 2008

Lettera aperta a Beppe Grillo

Vi invito a leggere l'articolo che mi ha fatto cambiare radicalmente idea su Beppe Grillo (a cui ho inviato una mail, illuso di una lettura) , linkato all'interno della lettera.

Gentile signor Beppe Grillo,
ho deciso di inviarle una mail sperando che possa almeno leggerla, con la consapevolezza di avermi insegnato molto col suo atteggiamento. Mi riferisco in particolare al post di Alessandro Gilioli riportato sul blog dell’Espresso.
Credevo nella sua coerenza, ho apprezzato gli intenti (non del tutto i modi) del primo V-Day e ho cercato i motivi per cui la sua indignazione era arrivata a tal punto da sfociare in un fragoroso VAFFANCULO e li condivido tuttora. Mi fidavo di quello che diceva a tal punto da sperare che probabilmente la società avrebbe avuto buonissime possibilità di uscire da questo stadio di ignoranza stagnante. Mi sono piaciute le idee dei Meet-Up (di cui faccio parte), delle primarie dei cittadini, e di tutti i suoi gesti atti se non a risolvere il problema, a sensibilizzare i cittadini. Nella massa di ignoranti mi ci metto anche io, in fondo sono un ragazzo di vent’anni, che non conosce ancora bene come gira il mondo e che fa quasi tutto con la sua testa, finchè non la sbatte da qualche parte. Ecco, la mia testa ora è sbattuta contro la sua non-intervista
non-rilasciata all’Espresso. E ci sono rimasto male.
Possono valere tutti i suoi discorsi, dalle sovvenzioni statali alle testate giornalistiche, ai loro legami coi partiti, dalla parzialità dell’informazione, alla completa
“sommersione” di notizie, ma a nulla servono i suoi discorsi contro la presenza di una “Casta” giornalistica, se lei, signor Grillo, che si fa portavoce di un movimento per la libera informazione, si comporta peggio del signor Berlusconi nei tempi “migliori”. Potrà obiettare che lei non è un politico, non ha responsabilità pubbliche e non ha promesso niente a nessuno e che spetta a lei decidere da chi farsi intervistare, in fondo lei è un monologhista, dice nell’articolo. Il problema è che una volta lanciato il sasso dell’aspra critica contro il potere, dell’invettiva (quasi della diffamazione), una volta presosi la responsabilità di mischiare (a mio giudizio sbagliando) il fare satira con il fare politica e deciso arbitrariamente quando si tratta di uno spettacolo e
quando si tratta di una “cosa seria”, non può ritirare il braccio sottraendosi a qualsiasi tipo di confronto come il peggiore dei codardi. E’ doverosa una precisazione: la satira, lei lo sa meglio di me, è anche e soprattutto rivolta alla politica, ma raccontare aneddoti falsi riguardanti politici (come Sgarbi) e farli passare per verità “giurandolo sui figli” in modo da alimentare un sentimento di pietà, rancore, se non odio, verso il personaggio non mi sembra corretto, ed è a questo che mi riferisco quando parlo di un miscuglio tra spettacolo e cose serie.
Ha detto che i media non avrebbero prestato alcuna attenzione all’iniziativa prevista per il 25 aprile, così non è stato, e quando si è presentata l’occasione, ha ritenuto le domande poste offensive e indegne. Le pare giusto? Ai politici si possono, anzi, si devono fare domande offensive e indegne e a lei no? Credo di non aver colto bene quello che intende dire.

Nei vari commenti ai suoi ultimi post si parla di “macchina anti V-day”, di progettazione a tavolino dell’articolo dell’Espresso, del perché il Gilioli non spari a zero anche sui politici. Ammettendo che queste voci (da cui a questo punto diffido) siano veritiere, e ovviamente supponendo che l’articolo non sia una bufala, rimane il fatto che lei non si è comportato in modo degno. Un bel Vaffa se lo meriterebbe anche lei, ma forse è colpa mia, le ho dato troppa importanza. Probabilmente ha ragione lei:
in fondo è solo un comico e il suo unico mestiere è far ridere la gente durante uno spettacolo, niente di più.

Saluti.

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martedì, dicembre 11, 2007

Decameron




La notizia della sospensione di decameron è ormai vecchia e sembra chiusa, in realtà gli sviluppi sono continui...ecco due siti su cui informarvi (pensare che sono siti di comici..)

http://www.danieleluttazzi.it/
http://www.sabinaguzzanti.it/blog/

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mercoledì, novembre 21, 2007

Che Bordello





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mercoledì, novembre 14, 2007

Penzate la scienza...




Ma quanto sono mattacchioni gli scienziati? In quel di Londra, uno scrittore si è fatto un po' i fattacci di alcuni studiosi ed è riuscito ad arrivare a scrivere un libro sugli esperimenti più assurdi di sempre, dal sito del corriere, ecco la top ten, cito e commento:


"10 - Qual è il comportamento sessuale dei tacchini maschi? A questa domanda hanno cercato di rispondere Martin Schein ed Edgar Hale della Pennsylvania University negli anni Sessanta, quando hanno scoperto che questi animali non sono poi così difficili da accontentare.

Conclusione: per eccitarli basta anche un pezzo di legno, con le fattezze di un tacchino femmina."


Conclusione 2: tra adolesenti e tacchini non c'è poi così tanta differenza.


"9 - Negli anni Trenta il professor Robert Cornish dell’Università di Berkeley tentò di riportare in vita alcuni cani morti, soprannominati Lazarus, facendoli andare su e giù su un’altalena, mentre iniettava loro una miscela di adrenalina e anti-coagulanti.

Conclusione: alcuni dei fox terrier tornarono alla vita e, seppure ciechi e con danni al cervello, resistettero qualche mese."


a chi non piacerebbe vedere il proprio cane defunto resuscitato, nel mezzo della notte vi sveglia con quegli occhi bianchi senza pupille abbaiando a più non posso per i suoi noti problemi psichici che potrebbero coinvolgere anche la sua passione per la carne umana?Tranquilli, avete tempo qualche mese per affezionarvicisi.


"8 - Convinto che la febbre gialla non fosse contagiosa, il dottor Stubbins Ffirth decise di dimostrarlo sulla propria pelle, bevendo il vomito di malati di febbre gialle e sfregandolo su ferite aperte.

Conclusione: il medico non si ammalò, ma non perché la malattia non fosse contagiosa, bensì perché si è poi scoperto che la febbre gialla si trasmette da una zanzara."


E non vi dico cosa ha fatto per la febbre marrone. Comunque peccato che la malattia non si trasmetta tramite vomito. Saputa la notizia i malati di febbre gialla hanno iniziato a vomitare in faccia a tutte le persone vicine, senza più sensi di colpa.


"7 - Il disgusto non ha una sola faccia. Lo ha dimostrato l’esperimento del 1924 del professor Carney Landis dell’Università del Minnesota: lo scienziato ha chiesto a un gruppo di volontari di odorare dell’ammoniaca, ascoltare del jazz, guardare delle foto porno e mettere le mani in un secchio pieno di rane.

Conclusione: impossibile trovare una sola espressione comune a tutti per indicare il disgusto provato."


Questo non l'ho capito: qualcuno mi spiega cosa c'è di orribile nell'odorare della ammoniaca e mettere la mano in un secchio di rane? Avrei capito se avessi avuto davanti a me un malato di febbre gialla...


"6 - C’è chi riesce a dormire in ogni situazione. La prova è arrivata dallo scienziato dell’Università di Edimburgo, Ian Oswald, che nel 1960 prese tre volontari e, tenendo i loro occhi aperti con del nastro adesivo, li sottopose a ogni sorta di possibile disturbo: lampi improvvisi, shock elettrici e musica ad altissimo volume. Conclusione: tutti e tre si addormentarono nel giro di 12 minuti."


No. sono morti, cretino.

"5 - Apprendere mentre si dorme è possibile. Lo ha provato lo psicologo americano Lawrence LeShan nel 1942, quando si è chiuso in una stanza con un gruppo di ragazzi addormentati. Tutti i ragazzi si mangiavano le unghie e lo scienziato ha curato il loro tic ripetendo come un mantra “le mie unghie sono terribilmente amare”. Alla fine dell’esperimento, il 40% aveva perso il vizio. Conclusione: si può imparare dormendo."


Mio caro Lawrence, non ti è balenato per la tua immensa testa che il 40% dei soggetti possono aver perso il vizio semplicemente perchè avevano finito le unghie?


4 - Proibire a qualcuno di ridere quando gli si fa il solletico è impossibile. Lo ha sperimentato lo psicologo Clarence Yeuba sui figli e la moglie negli anni Trenta, ma con scarso successo. Conclusione: la risata è una risposta istintiva al solletico.


Ma abbiamo qui un professionista: già fai esperimenti sul solletico, e mi potrei fermare qui; ma invece no. Su chi li fai? su tua moglie e sui tuoi figli..imparzialità massima, direi. In più cosa hai ottenuto? uno "scarso successo"...Tutto questo per concludere che la risata è una risposta istintiva al solletico. Se l'avesse fatto a me l'esperimento, avrebbe dedotto che la risposta istintiva al solletico è un calcio in bocca. Con ottimi risultati.


"3 - L’aspettativa di vita dei cani con due teste, creati dal chirurgo sovietico Demikhov, non supera il mese.

Conclusione: il rigetto dei tessuti rende incompatibili gli animali."


Peccato, ci sarebbe stato di ottimo aiuto per smaltire le file per i controlli gli aeroporti.


"2 - Dire ai passeggeri di un aereo che stanno per morire fa commettere loro molti più errori in un test scritto.

Conclusione: situazioni di stress estremo danneggiano l’abilità cognitiva umana."


Pensa che strani questi umani.


Ed infine la chicca The number ONE:

"1 - Somministrare una dose massiccia di LSD in un elefante per vedere se lo induce a pazzia. L’elefante muore.

Conclusione: LSD è fatale per gli elefanti."


Per me lo scienziato da bambino ha visto un elefante rubare la merendina al suo amichetto, e da lì ne ha fatta una questione personale...


Io mi stavo giusto domandando "quanto può vivere un cane a due teste?". Meno male che c'è la scienza che risponde ai nostri dilemmi.

Che dire? Sapere che ci sono scienziati che studiano la reazione degli animali alle droghe sintetiche, oppure il fatto che quando qualcuno starnutisce al 50% dicono "etciù", al 35% "etcì"ed il restante 15% dice "etciùcciamelo", credo che faccia molto piacere ai malati di AIDS, di CANCRO, di SLA e di varie altre malattie, la cui unica speranza è trovare qualcuno che riesca a porre fine alle loro malattie. Per questo vi ringrazio, cari scienziati sui generis. C'è ancora bisogno di voi nel mondo scientifico, allo stesso modo in cui c'è bisogno di Studio Aperto nell'ambito dell'informazione.
A questo punto preferisco scienziati fisici come questi:


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Due storie uguali


Domenica 9 novembre, Gabriele Sandri, tifoso laziale, è stato ucciso dalle parti di Arezzo in circostanze ancora sconosciute. Di sicuro c'è che è partito un colpo di pistola dall'arma di un poliziotto, ma è ignoto il modo in cui questo è successo. Reazioni: il governo sospende qualche partita, in serata a Roma, esplode la violenza: centinaia di ultras di Roma e Lazio, ma anche tanti giovani senza "insegne" calcistiche, attaccano commissariati, la sede del Coni e lo stadio in una bagarre di croci celtiche e svastiche. Danno fuoco a cassonetti e autobus, feriscono una ventina di agenti. Naturalmente sono tanti anche i messaggi civili degli amici di Gabriele che condannano questi atti terroristici che infangano la memoria del loro amico. Alla camera ardente i partecipanti sono numerosi. Oggi è lutto cittadino, migliaia di persone sfileranno fino alla chiesa per partecipare ai funerali. Insomma, un interesse mediatico incredibile che mi fa sospettare che il calcio non abbia influito poco su questa storia.

Il 25 settembre 2005 Federico Aldrovandi, ragazzo di 18 anni, tornava a casa dopo un concerto. Anzi, a casa non ci è tornato. E' stato fermato da alcuni poliziotti che lo hanno pestato (questa volta volontariamente, impossibile picchiare qualcuno senza volerlo) fino a tramortirlo ed ucciderlo. La polizia si difende dietro al fatto che Federico aveva assunto droghe, un motivo più che giusto per uccidere qualcuno. Avete sentito qualcosa? interesse da parte dei media? Io ho saputo questa notizia dal blog di Beppe Grillo e da altri siti di informazione "parallela". Il video tratto dal V Day forse rende meglio la situazione.


Mi chiedo quindi, quale sia la differenza tra queste due storie. Sono entrambe storie strazianti, due figli morti per mano delle "forze dell'ordine". Sono sempre più convinto che se Federico fosse tornato da una partita e non da un concerto, si sarebbero mosse più persone, i telegiornali avrebbero fatto dei reportage, le trasmissioni di approfondimento politico e sportivo, avrebbero aperto con questo argomento. Invece abbiamo solo una mamma e un padre distrutti che hanno aperto un blog ed una serie di sostenitori, lontani però da quelli che sono le fonti d'informazione canoniche. E qualche comparsa a "Chi l'ha visto", dopo che è morto, ovvio. Mi dispiace dovercomparare queste due situazioni, non posso capire il dolore dei genitori di Gabriele e Federico, ma posso immaginarlo. Condoglianze.
PS. ecco come le "droghe" hanno ridotto federico (la foto è abbastanza forte, la trovate qui)
PPS: a poche ore dalla pubblicazione di questo post Repubblica.it ha pubblicato la lettera della madre di Federico alla famiglia e agli amici di Gabriele

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lunedì, luglio 02, 2007

Manganelli Nomen Omen?

Mi trattengo dalle solite battute sul cognome del neocapo della polizia, ma un ricordo di quello che il vecchio capo ha nascosto ve lo voglio dare.



a tal proposito riporto e condivido le parole di Piero Ricca:
"L’Italia che non mi piace ha il volto di quei dirigenti di polizia che non hanno trovato il coraggio di raccontare la verità sugli abusi di Genova 2001. Non conoscono il senso di responsabilità. Non conoscono il sentimento della vergogna. Credono di poterla fare sempre franca. Hanno preso il cattivo esempio dai politicanti. E probabilmente ritengono di avere buoni argomenti per farli stare buoni. L’Italia che non mi piace ha il volto di Gianni De Gennaro, capo della polizia sotto governi di sinistra e di destra. In sei anni, con un comportamento a dir poco omertoso, ha protetto i dirigenti della “macelleria messicana” di Genova. Ora è indagato per aver depistato le indagini su quegli abusi. Risultato? A fine mandato, il governo lo ha rimosso dall’incarico. Due giorni dopo il ministro dell’interno Amato, quello che seminava allarme sociale prima della pacifica manifestazione di Vicenza contro la base americana, lo ha chiamato accanto a sé come capo di gabinetto. I ben informati dicono che per lui si prepara una nomina a capo dell’ “intelligence”..." l'articolo completo lo trovate qui

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domenica, luglio 01, 2007

To the news now!


Giordano contro Mika Brzezinski. Chissà cosa ne penserebbe Studio Aperto se sapesse di questa giornalista che si è rifiutata in diretta televisiva di dare la notizia della scarcerazione di Paris Hilton. Chissà come reagirebbe quella redazione libera e indipendenteche è quella di Studio Aperto. Di sicuro il direttore Mario Giordano mobiliterebbe tutte le casalinghe che intervallano una fiction con una televendita, prendendo in prestito il pubblico del TG4. A quel punto, i frequentatori di Piazza Duomo a Milano, la cui principale occupazione è aspettare che arrivi l'inviata di studio aperto a fare domande sulla nuova moda dei pantaloni con il buco in corrispondenza di "quel buco", preparerebbero dei cartelloni e scenderebbero in piazza, evitando però di sporcarsi le unghie, sia ben chiaro. Benedetta Parodi, tra un ammicamento e l'altro, lancerebbe segnali di allarme e di smarrimento per la mancata libertà di stampa presente in Italia con le lacrime agli occhi e successivamente lancerebbe un filmato SCOOP in cui una ex letterina già pensione dichiara che per salvare la ricrescita grigia dei capelli è necessario utilizzare l'uovo. Di struzzo. Uno degli inviati del rotogiornale, inviato da chissaddove (probabilmente dalla stessa Milano 2), descriverebbe l'indignazione della gente nei confronti di questa notizia (anche se lui è da tutt'alttra parte). Siria Magri, dopo aver lanciato la notizia sul nuovo acquisto di Valentino Rossi, parlo di Elisabetta Canalis, perderebbe il suo sorriso trascinante e contatterebbe un "esperto" (un cartomante fallito) di quelli che chiama Studio Aperto, per sapere cosa succederà, a quel punto Flavio Galbiati, l'esperto meteo, dalla sua vasca da bagno, parlerebbe con Angelo Macchiavello delle tempeste sugli Stati Uniti. Il tutto si concluderebbe con un comunicato stampa del Direttore:
"I fatti ben noti al pubblico, lasciano trapelare un grave problema: la libertà di stampa è minacciata. Dopo una decisione discussa insieme ai miei due peluche, ho deciso che Studio Aperto non andrà più in onda fino a che non verranno garantite le condizioni per l'avviamento di una stampa libera e indipendente, di cui il telegiornale si è fatta portavoce. E adesso devo andare che devo fare il bagnetto". M.G.
Queste sono solo supposizioni, sia chiaro, su quello che succederebbe se la redazione di Studio Aperto venisse a conoscenza del video qui presente. Ma, conoscendo l'interesse del "rotogiornale", verso l'informazion vera (animali, calciatori, veline, che sono poi la stessa cosa), posso dire a voi, cari lettori, di dormire sonni tranquilli...Studio Aperto non morirà mai.

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mercoledì, giugno 13, 2007

Speciale Petronio's Corner: quando il lavoro rende liberi



L'ex ufficiale nazista Herich Priebke, condannato all'ergastolo per la strage delle Fosse Ardeatine, ha ottenuto il permesso di lasciare gli arresti domiciliari per "motivi di lavoro".Saputa la notizia, tutti gli ebrei si sono rifugiati in una località segreta.

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Dopo le polemiche scatenate dalla decisione dell'ufficio militare di sorveglianza, il legale dell'ex SS Nazista, Yehochoua (o Giosuè, se non conoscete i nomi ebraici) Bruno Naso ha dichiarato:-cazzo, ma era lui? Ops.

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Il ministro della giustizia Mastella in merito alla notizia ha dichiarato: - Se facessi parte della comunità ebraica non sarei contento ma anche come cittadino resto abbastanza perplesso - ed ha aggiunto:- Ma sono solo il ministro della Giustizia e non posso farci niente..-
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Riporto da Repubblica.it:

"..Chi si meraviglia che Priebke abbia certi diritti è razzista", dice l'avvocato Giachini che con Priebke ha scritto il libro "Vae victis". "Stimo moltissimo il generale - sottolinea il legale - e sono orgoglioso di ospitarlo a casa mia, perché penso sia un perseguitato..."

Caro avvocato, le do del lei per mantenere le distanze, ma le vorrei porre una domanda sperando che un giorno lei possa leggerla: è possibile mandarla affanculo o mi accusa di genocidio?

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venerdì, maggio 25, 2007

Petronio's corner



W la pappa:
"L'attrice Keira Knightley ("La maledizione della Prima luna ecc..") non è anoressica (ma non è questa la battuta). E ha vinto la causa per diffamazione intentata contro il 'Daily Mail', che le aveva attribuito "disordini alimentari" e la responsabilità morale per la morte di una ragazza anorressica (Repubblica.it)". Saputa la notizia, la casa produttrice di "Pirati dei Caraibi" ha ritirato la proposta di far recitare l'attrice anche nel quarto episodio della serie. Peccato, Jack Sparrow l'avrebbe apprezzata come spada.

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